L’agricoltura, la scuola e la parità di genere rappresentano tre pilastri fondamentali per costruire società più eque, sostenibili e resilienti. L’interconnessione tra questi ambiti è spesso sottovalutata, ma risulta decisiva per promuovere lo sviluppo rurale, l’innovazione e l’inclusione sociale mettendo al centro il ruolo della scuola come spazio privilegiato per educare le nuove generazioni al rispetto, al dialogo e alla consapevolezza.
Sono state queste le tematiche protagoniste dell’incontro dal titolo “Rispetto è Cultura”, organizzato nella sede della Camera di Commercio da Donne Coldiretti nell’ambito degli appuntamenti del Marzo Donna promosso dalla Consulta Pari Opportunità del Comune di Alessandria.
Nel 2026, anno Internazionale della Donna Agricoltrice proclamato dalle Nazioni Unite, il convegno ha evidenziato come, anche in agricoltura, il ruolo delle donne sia sempre più centrale. Non a caso, infatti, il 60% delle aziende agricole femminili è impegnato in attività sostenibili e green, mentre cresce anche il livello di formazione con una imprenditrice su quattro laureata.
L’iniziativa ha posto al centro del dibattito il concetto di rispetto come valore universale, capace di unire generazioni, contesti sociali e culture diverse. Gli interventi, moderati dal Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco, hanno sottolineato come il rispetto non sia solo una questione di buone maniere, ma un principio etico che attraversa la vita quotidiana, la scuola, il lavoro e tutte le forme di comunicazione, tenendo anche ben presente il ruolo dei media, dei social network e delle piattaforme digitali, strumenti potenti ma spesso terreno di conflitto e disinformazione.
Sono intervenute Silvia Beccaria Responsabile Provinciale Donne Coldiretti, Monia Rullo Responsabile Donne Coldiretti Piemonte, Mimma Caligaris Vice presidente Consulta Pari Opportunità, Irene Angela Molina Assessore Comunale all’Istruzione, Graziella Ventimiglia dell’Ufficio Scolastico Provinciale Alessandria-Asti, Carlotta Sartorio vice presidente del Centro Antiviolenza me.dea.
Conclusioni affidate al Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco che ha colto l’occasione per ribadire l’importanza di cancellare l’attuale norma sull'ultima trasformazione sostanziale del codice doganale che pesa sull'economia delle imprese agricole e rappresenta un inganno per tutti i cittadini consumatori.
“In un settore a lungo considerato prerogativa dell’uomo la presenza femminile fa parte della nuova sfida sociale, per le tante donne che amano abbattere barriere e pregiudizi e guardano al futuro armate di un grande ed importante bagaglio culturale ed esperienziale – ha affermato Silvia Beccaria, Responsabile Provinciale Donne Coldiretti -. Donne che vedono nell’agricoltura il nuovo volano per la propria realizzazione professionale. Per accompagnare questo percorso stiamo lavorando per superare le tante difficoltà che incontrano le imprenditrici in campagna, soprattutto quelle più giovani, a partire, ad esempio, dalla scarsa tutela soprattutto nell'ambito della maternità dove il sostegno è davvero irrisorio e non riesce a coprire i costi di un’altra persona, visto che il lavoro agricolo non si può certo fermare”.
Tra le priorità del prendersi cura della propria persona c’è sicuramente la sana alimentazione: “I relatori hanno evidenziato come il rispetto passi anche attraverso le scelte quotidiane legate al cibo, alla salute e all’ambiente. Promuovere una corretta alimentazione significa educare al rispetto del proprio corpo, delle risorse naturali e delle tradizioni locali. Esattamente come da oltre venticinque anni sta facendo Coldiretti con il progetto di Educazione alla Campagna Amica – ha aggiunto il presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Un obiettivo portato avanti sul territorio alessandrino con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio in stretta sinergia con il mondo della scuola che mira a sensibilizzare e divulgare le buone pratiche alimentari, per favorire uno stile di vita equilibrato e sostenibile: la sana alimentazione interpretata come un atto di responsabilità verso sé stessi e verso la comunità, un modo concreto per tradurre il rispetto in azione”.
“Rispetto è Cultura” ha ribadito che la scuola è il terreno più fertile per coltivare la parità di genere e contrastare ogni forma di discriminazione: attraverso l’educazione, la cultura e il dialogo, è possibile costruire un futuro in cui il rispetto non sia solo un principio, ma una realtà vissuta ogni giorno.
“Durante gli interventi è emerso come la scuola rappresenti il primo contesto sociale in cui i bambini e i ragazzi, i consumatori di domani, imparano a relazionarsi con gli altri, a riconoscere le differenze e a valorizzarle - ha concluso il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco -. Più volte è stata richiamata l’attenzione sulla multifunzionalità che ha permesso, con la Legge di Orientamento, di potenziare ulteriormente il ruolo della donna all’interno delle aziende agricole, dalla fattoria didattica all’agriturismo solo per citarne alcune. Promuovere la parità di genere significa costruire le basi per una società più equa e rispettosa. Il rispetto, inteso come valore culturale e civile, diventando così il punto di partenza per formare cittadini consapevoli, capaci di riconoscere e difendere i diritti di tutti”.
