22 Aprile 2026
EARTH DAY: CEMENTO E DEGRADO FANNO SPARIRE 1,2 MILIARDI DI EURO DI CIBO ALL’ANNO

La cementificazione e il degrado dei terreni fertili cancellano ogni anno cibo per un valore di 1,2 miliardi di euro, compromettendo la sovranità alimentare italiana in un contesto già fragile per le tensioni internazionali, con l’aumento dei costi di produzione, dai fertilizzanti al gasolio, che minaccia le coltivazioni.

È quanto denuncia Coldiretti, sulla base di dati Ispra, in occasione dell’Earth Day, la Giornata mondiale della Terra che si celebra oggi, 22 aprile.

Dai Censimenti agricoli 2000-2020 la superficie agraria complessiva è calata da 18,8 a 16,1 milioni di ettari, con un saldo negativo di 2,7 milioni di ettari, come emerge dall’analisi Coldiretti su dati Istat. Un trend che mina la tutela del territorio e aggrava i rischi idrogeologici, amplificando gli effetti dei cambiamenti climatici e delle ondate di maltempo estremo.

Il fenomeno continua senza sosta: l’ultimo Rapporto Ispra 2025 registra quasi 84 kmq di nuove coperture artificiali, in aumento del 16% rispetto all’anno precedente, con cantieri e impianti fotovoltaici tra i principali responsabili.

La provincia di Alessandria, con oltre 26.450 ettari consumati incide con un 15,1% su un complessivo regionale di circa 175.000 ettari, dopo Torino e Cuneo.

“L’avanzata delle aree urbanizzate impedisce l’infiltrazione delle acque piovane, che defluiscono in superficie alimentando alluvioni e frane. In Italia oltre 9 comuni su 10, il 93,9% del totale, hanno parte del territorio in aree a rischio idrogeologico per frane e alluvioni anche per effetto del cambiamento climatico in atto con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, il rapido passaggio dal sole al maltempo e precipitazioni brevi ed intense”, ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco.

“Bisogna proteggere il patrimonio agricolo e i suoli produttivi, valorizzando il contributo sociale, culturale ed economico delle aziende rurali nelle aree interne. Da qui l’urgenza di intervenire subito per fermare il consumo di suolo fertile, a partire dall’approvazione della legge sul consumo di suolo, ferma in Parlamento, che potrebbe dotare l’Italia di uno strumento all’avanguardia per la tutela del territorio”, ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco.

Serve però agire anche nelle città, dove il verde urbano copre solo il 3% delle superfici comunali e i parchi con aree gioco occupano quote ancora inferiori. Coldiretti rivolge un appello alle amministrazioni pubbliche per un cambio di rotta che garantisca più alberi, essenziali per la salute fisica e psicologica, la cattura della CO2, la purificazione dell’aria, la promozione della biodiversità e l’abbassamento delle temperature urbane.

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