Garantire redditi equi e adeguati ai produttori agricoli, tutelare e difendere la salute dei consumatori, fermare la speculazione, contrastare la peste suina africana e i danni da fauna selvatica, l’emergenza climatica e promuovere progetti di filiera.
Si è svolta ieri sera l’assemblea annuale, momento dedicato all’analisi dei conti ma anche alle riflessioni sul futuro. Imprenditori agricoli di Coldiretti Alessandria riuniti per l’approvazione di bilancio e fare il punto della situazione sull’agricoltura alessandrina.
Una realtà provinciale attiva e competitiva: è questo ciò che è emerso dal rendiconto annuale dove la cartina tornasole è rappresentata dai risultati ottenuti sul piano dei servizi tecnici, fiscali e di patronato illustrati in occasione dell’Assemblea Annuale di Coldiretti Alessandria durante la quale è stato approvato, all’unanimità, il bilancio consuntivo 2025 e di previsione 2026.
Con il Presidente provinciale Mauro Bianco e il Direttore Elio Gasco sono state ribadite le priorità del mondo agricolo che, tramite le Consulte provinciali di settore, continua il dialogo con la politica e con le istituzioni.
L’agricoltura sta affrontando una fase estremamente delicata, segnata da forti tensioni internazionali che stanno incidendo in modo concreto sulla vita quotidiana delle imprese agricole, l’aumento dei costi energetici, dei carburanti, dei fertilizzanti, dei mangimi e della logistica continua a pesare in maniera importante sui bilanci delle aziende, riducendo sempre di più i margini economici.
“Sostenere il lavoro delle nostre imprese in una catena di valore tutta italiana, proteggere le coltivazioni dalla fauna selvatica, dalle pratiche sleali così come gli investimenti per rinnovabili e tecnologie digitali. Ma al centro di tutto resta l’importanza della redditualità per le aziende - ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Nelle scorse settimane siamo tornati al Brennero e abbiamo visto quali e quanti prodotti arrivano da Paesi UE e non UE, e che poi possono diventare italiani con poche lavorazioni o con etichettature non chiare e per nulla trasparenti”.
“Una concorrenza sleale ed un rischio per il reddito degli agricoltori e la salute dei cittadini. Il milione di firme raccolte nei mesi scorsi e le tante delibere di Comuni e Regioni per sostenere le modifiche da noi proposte al codice doganale sono un fatto importante che dà ragione al nostro impegno. Sul territorio provinciale i Comuni che hanno deliberato hanno superato quota 150 trovando ampi consensi e grande disponibilità all’ascolto e alla condivisione di una problematica che riguarda tutti – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Elio Gasco -. In questo momento economicamente molto complesso solo una giusta e determinata azione sindacale potrà difendere i nostri associati. La nostra è una realtà agile, attenta alle esigenze dell’impresa e in grado di agire in tempi molto veloci, in modo da consentire all’imprenditore che si rivolge ai nostri uffici di poter operare con ogni garanzia. Sarà sempre più incisiva la lotta alla fauna selvatica, al contenimento della peste suina africana e alle fake news che minacciano l’agricoltura e, in particolare, la zootecnia, ma che si fondano su teoremi falsi o superati”.
Il futuro, come ieri e oggi, è nel segno dell’identità, della distintività e della biodiversità, dove “sarà ancor più centrale il tema della rappresentanza sindacale, della tutela del reddito agricolo e della necessità di continuare a investire in servizi, innovazione e vicinanza alle imprese”, ha concluso il Presidente Bianco.
