6 Maggio 2010
Coldiretti fa il punto della situazione metereologica

Maltempo e piogge ritardano le semine, danni ingenti ma scongiurato rischio siccità estiva

 Semine in ritardo e livello di fiumi e corsi d’acqua che continuano a salire. Tutta colpa del maltempo, che insiste da giorni sul Nord Italia e anche nell’Alessandrino.
“Nelle campagne di ampie aree della pianura padana – afferma il direttore della Coldiretti provinciale Simone Moroni - è allarme per gli effetti delle esondazioni e delle frane sui terreni agricoli mentre il vento forte, le piogge violente e le grandinate mettono a rischio le colture orticole e frutticole oltre che ad ostacolare le semine del mais e di pomodoro. In tutto Piemonte, comunque, si segnalano rimandi per quanto riguarda le operazioni di preparazione del terreno e interventi di diserbo, in modo particolare per le colture risicole”. Semine posticipate, di conseguenza, e possibili problemi per le varietà più tardive, che potranno risentire di ritardi di maturazione. Riguardo al frumento, continua l’allarme per attacchi fungini che potrebbero influire sulla resa per ettaro. Si ravvisano problemi anche sulle semine del mais, soprattutto nei terreni collinari e tenaci e argillosi, ovvero in grado di trattenere a lungo l’acqua.
Unico effetto positivo delle abbondanti precipitazioni, anche se con situazioni eterogenee nelle varie aree del Paese, è riferito allo stato di accumulo di risorsa idrica nel suolo che è importante per l'avvio delle irrigazioni quando le colture avranno bisogno di acqua per crescere. Ma già le piogge delle scorse settimane avevano garantito un certo margine di sicurezza.
“La pioggia in primavera è arrivata dopo un inverno che – ha aggiunto il presidente provinciale Roberto Paravidino - si è posizionato al secondo posto, dopo quello dello scorso anno, nella classifica dei più piovosi degli ultimi 30 anni, sulla base dei dati dell'Istituto di Scienze dell'atmosfera e del clima. Le abbondanti precipitazioni, anche se con situazioni eterogenee nelle varie aree del Paese, hanno avuto un effetto generalmente positivo sullo stato di accumulo di risorsa idrica nel suolo che è importante per l'avvio delle irrigazioni quando le colture avranno bisogno di acqua per crescere”.
L'andamento meteorologico, se da un lato ha consentito un buon livello di ricarica idrica ne suoli, sta comunque provocando disagi e danni nelle campagne a causa  della violenza degli eventi.
Le precipitazioni devono avvenire in modo costante e durare nel tempo, mentre i forti temporali, soprattutto se si manifestano con precipitazioni intense, rischiano di provocare danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l'acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento.
“Una situazione che – continuano Paravidino e Moroni - aumenta il rischio frane e smottamenti in un Paese dove il territorio di sette comuni su dieci è a rischio frane od alluvioni”.
 
 

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