5 Maggio 2020
FASE2, AL VIA TAKE AWAY MA I MENÙ A DOMICILIO NON SI SONO MAI FERMATI

1 italiano su 3 (37%) acquista cibo take away. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la fase 2 dell’emergenza coronavirus è segnata dal via libera ai cibi per asporto.

Un passo importante per le famiglie con la fine del lockdown, che sancisce la ripresa del lavoro e riduce il tempo disponibile per gli italiani ai fornelli, ma che rappresenta anche una prima prova per la ripresa delle attività della ristorazione, azzerate dalla chiusura forzata.

“Il lungo periodo di chiusura sta pesando su molte imprese dell’agroalimentare Made in Italy che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco e sui quali gravano anche le difficoltà all’esportazione con molti Paesi stranieri che hanno adottato le stesse misure di blocco alla ristorazione – hanno affermato il Presidente e il Direttore di Coldiretti Alessandria Mauro Bianco e Roberto Rampazzo -. Un’anticipazione dell’apertura è necessaria a partire dagli agriturismi che, spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche”.

Con l’arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa anche evitare il pericoloso rischio di affollamenti al mare e anche per questo le strutture agrituristiche devono poter ripartire all’inizio di maggio riaprendo i cancelli della cascine, i percorsi naturalistici e gli spazi a tavola dove assaggiare le specialità della tradizione contadina dell’enogastronomia Made in Italy.

Ricordiamo che nell’ambito di “Riparti Piemonte”, è stata varata una misura che prevede un bonus a fondo perduto in cui rientrano anche gli agriturismi, fortemente colpiti dalla chiusura dell’attività per il contenimento del Coronavirus.

“Sicuramente un aiuto a ripartire per un comparto, come quello agrituristico, che ha subito forti perdite, con punte del 100%  - dichiara Stefania Grandinetti presidente degli Agriturismi di Campagna Amica di Alessandria e del Piemonte -. Molti agriturismi di Campagna Amica non sono rimasti fermi, sono andati incontro alla clientela preparando e portando a domicilio i pasti: un modo per garantire una tavola “apparecchiata” a casa direttamente con prodotti freschi e di qualità nell’ambito della campagna #MangiaItaliano e a difesa del territorio, dell’economia e del lavoro”.

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