E’ quanto afferma Coldiretti Alessandria nel commentare l’intervento che, nelle intenzioni della Regione, risulta finalizzato a incentivare l’apertura di nuovi sbocchi di mercato per le rimanenze di vino invendute.
“Pur riconoscendo la volontà della Regione di intervenire a sostegno del comparto, il bando presenta condizioni di accesso e vincoli operativi limitanti, ma l’elemento di maggior criticità riguarda la dotazione finanziaria – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Si tratta, infatti, di un importo complessivo, 1,5 milioni di euro, insufficiente a garantire un sostegno significativo a una platea ampia di imprese vitivinicole. Penalizzare le imprese del nostro territorio significa non tener conto del loro valore fondamentale e del presidio economico, sociale che svolgono”.
“E’ necessario garantire risorse proporzionate agli obiettivi e predisporre misure realmente accessibili e calibrate sulle caratteristiche delle imprese. Non serve un contentino, ma una formula concreta e reale di supporto – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Elio Gasco -. Il vitivinicolo alessandrino rappresenta un patrimonio economico e produttivo di assoluto valore la cui competitività deve essere preservata attraverso politiche capaci di intervenire sulle specifiche esigenze delle diverse realtà territoriali e produttive”.
Ricordiamo che la provincia di Alessandria vanta 12 Doc e 7 Docg, il comparto vitivinicolo alessandrino conta 11.159 ettari di superficie vitata per 2.296 imprese e una produzione di uva da vino di circa 665.000 quintali.
