Coldiretti Alessandria ribadisce la ferma opposizione alla firma dell’accordo Mercosur senza reciprocità: per i produttori che esportano in Europa devono valere le stesse regole imposte agli agricoltori europei. Un principio che deve sussistere in ogni accordo e su ogni prodotto agricolo e agroalimentare importato, con il divieto di ingresso nell’Unione europea di alimenti ottenuti con sostanze e tecniche bandite da anni nei campi e nelle stalle italiane.
“L’accordo Mercosur è un favore della Von der Leyen e dei suoi tecnocrati di Bruxelles ai grandi gruppi industriali multinazionali stranieri, a partire dalle aziende tedesche del settore chimico come Bayer e Basf, consentendo di esportare con maggiore facilità fitofarmaci vietati da tempo nell’Unione europea, i quali finirebbero per rientrare nei piatti dei consumatori proprio attraverso le importazioni agevolate dall’accordo”, ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco.
Non è sufficiente l’aumento dei controlli in frontiera proposto ieri dalla Commissione europea. Basti pensare che oggi i controlli si fermano in media a circa il 3% delle merci in ingresso e l'aumento del 33% proposto li farebbe passare a circa il 4%, con evidenti rischi per la tutela della salute dei cittadini consumatori e per il rispetto delle regole di produzione imposte agli agricoltori europei.
“Per questo è prioritario riconoscere a Roma la sede dell’Autorità doganale europea, considerando che l’Italia detiene il primato europeo della sicurezza alimentare – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco -. Alla luce di tali criticità rilanciamo la richiesta al Governo italiano di prevedere fin da subito controlli al 100% degli alimenti provenienti dal Mercosur e da aree a rischio, al fine di garantire la piena tutela della salute dei cittadini e condizioni di reciprocità regolatoria rispetto agli standard europei”.
Serve, inoltre, un deciso passo avanti sul fronte della trasparenza, a partire dall’obbligo di etichettatura con indicazione chiara del Paese di origine su tutti i prodotti alimentari, per consentire ai cittadini scelte consapevoli e difendere il vero Made in Italy.
In quest'ottica, Coldiretti e Filiera Italia chiedono anche l’abolizione della regola sull’origine basata sull’ultima trasformazione, l’inganno intollerabile consentito oggi dal codice doganale, che consente di far diventare “italiani” prodotti che non lo sono, alterando la concorrenza, confondendo i cittadini consumatori e favorendo pratiche sleali che danneggiano le filiere del vero Made in Italy. Coldiretti continuerà, con i propri soci e le bandiere gialle, nelle forti azioni di mobilitazione e presidio di porti, frontiere e valichi contro gli ingressi di carne, prosciutti, ortofrutta, grano e olio.
