4 Febbraio 2026
VINO: IL VIA ALLA CAMPAGNA PROMOZIONALE È IMPORTANTE PER SOSTENERE UNA FILIERA DA 14,5 MLD

Il via alla campagna istituzionale di comunicazione sul vino risponde alle richieste di Coldiretti ed è importante per dire basta ai tentativi immotivati di demonizzazione un prodotto cardine del Made in Italy a tavola, sostenendo una filiera che vale oggi 14,5 miliardi di euro, un patrimonio economico, culturale, ambientale e sociale del Paese.

“Il vino è il nostro tempo, coltiviamo ciò che ci unisce”. E’ questo lo slogan della campagna promozionale istituzionale messa a punto dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare sul vino. La campagna partirà dal 15 febbraio prossimo e durerà due mesi, fino alla metà di aprile.

L’iniziativa è l’ultimo tassello di un’azione di sistema a difesa del settore partita col decreto dealcolati, passata dal pacchetto vino e revisione Pnrr: la campagna mira a promuovere un modello di consumo basato sull’equilibrio e sulla conoscenza, riaffermando il prestigio e l’autenticità della produzione Made in Italy nel mondo, non limitandosi alla promozione commerciale, ma ponendosi l’obiettivo di raccontare il vino come caposaldo della cultura italiana, valorizzando il legame indissolubile tra prodotto, paesaggio e tradizioni millenarie.

L'iniziativa è composta da due spot televisivi, il primo celebra il valore della vigna, della storia e della cultura enologica italiana; il secondo è un video emozionale per valorizzare il vino non solo come prodotto ma anche come patrimonio e valore intergenerazionale.

“Una risposta tempestiva alle esigenze delle imprese, in un momento di difficoltà per il settore tra guerre commerciali e cambiamento delle abitudini di consumo, andando a rinsaldare i valori in cui si riconosce la filiera e rimettendo il vino al centro del sistema”, ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco.

Il settore vinicolo italiano rappresenta uno dei pilastri dell’economia agroalimentare nazionale, con un fatturato complessivo che ha raggiunto i 14,5 miliardi di euro. A gestire questo patrimonio ci sono 241.000 imprese viticole, distribuite su una superficie di 681.000 ettari. Il 78% della superficie, corrispondente a circa 532 mila ettari, è destinato alle Ig (65% Dop e 14% Igp), oltre a una biodiversità non ha paragoni al mondo grazie a 570 varietà indigene autoctone.

La provincia di Alessandria vanta 12 Doc e 7 Docg, il comparto vitivinicolo alessandrino conta 11.159 ettari di superficie vitata per 2.296 aziende e una produzione, nel 2025, di uva da vino di 663.375 quintali e 37.271 ettolitri prodotti, mentre la produzione di uva da tavola è di circa 1.022 quintali. “Il vino non solo come valore economico ma anche come simbolo di identità culturale, tradizione e protezione dell'ambiente – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco -. Superare l’equazione automatica tra vino e rischio, restituendo complessità a un prodotto che in Italia continua a rappresentare paesaggio, lavoro agricolo e cultura alimentare. In un contesto globale segnato da analisi spesso parziali, è essenziale dare voce al modello di consumo italiano che esalta l’equilibrio e la convivialità, tratti distintivi della nostra cultura mediterranea”.

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