17 Marzo 2026
SALUTE: VIETARE PER LEGGE CIBI ULTRA-FORMULATI IN MENÙ DELLE MENSE SCOLASTICHE E ASILI NIDO

Con 1,9 milioni di alunni che mangiano nelle mense scolastiche (di cui circa 900.000 negli asili), nasce il Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole, promosso da Coldiretti, insieme a Filiera Italia e alla Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) per promuovere abitudini alimentari corrette e tutelare la salute dei bambini, in particolare nei primi mille giorni di vita, cruciali il loro sviluppo futuro.

Le abitudini alimentari che si formano tra 0 e 3 anni possono influenzare in modo determinante la prevenzione di molte patologie e il Manifesto è un Impegno concreto in 5 punti per restituire alle nuove generazioni il diritto al cibo buono, naturale, giusto, sicuro e garantito:

  • una strategia nazionale contro l’obesità infantile con piano condiviso tra Ministeri, Regioni e scuole, supportato da Coldiretti e Fimp per filiere sane dai primi 1.000 giorni di vita;
  • un patto educativo tra scuola, famiglie, pediatri e agricoltori per modelli alimentari sostenibili;
  • cibo a km zero nelle mense scolastiche e nidi, valorizzando filiere italiane contro la logica del risparmio;
  • contrasto al junk food dentro ai distributori nelle scuole ed edifici pubblici, che va sostituito da prodotti freschi locali attraverso una nuova normativa;
  • programmi di educazione alimentare nei curricula dagli asili, con mense come luoghi di apprendimento anche per le famiglie.

Un indirizzo che va incontro in primis alle richieste delle famiglie. Secondo l’ultimo Rapporto Censis/Coldiretti, l’86% degli italiani ritiene che nelle mense collettive occorrerebbe utilizzare principalmente prodotti locali freschi e di stagione e una percentuale analoga (l’83%) condivide la scelta di vietare nelle mense scolastiche addirittura per legge i cibi cosiddetti ultra-formulati. La qualità del cibo nei menù scolastici viene peraltro promossa a pieni voti solo da 1 genitore su 3 (34%) tra coloro che esprimono un’opinione, mentre per il 46% raggiunge la sufficienza. Ma il restante 20% la boccia.

“In Piemonte 8 alunni su 10 mangiano nelle mense scolastiche, oltre 200 mila alunni, per cui produrre cibo sano e sostenibile per tutelare la salute dei cittadini consumatori, a partire dalle fasce più giovani della popolazione, è da sempre l’obiettivo dei nostri imprenditori agricoli. Un’alimentazione consapevole è la prima forma di prevenzione e rispetto per la salute, l’ambiente e l’economia agricola del Paese. Per questo puntiamo a una ristorazione scolastica di qualità negli asili nido e nelle scuole, con cibo a km zero, stop al junk food e programmi educativi fin dai primi anni di vita – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Dal cerealicolo al risicolo, dallo zootecnico al lattiero-caseario, dall’ortofrutticolo al vitivinicolo, dal corilicolo all’apistico fino a diversi altri: un enorme patrimonio di qualità che va valorizzato ed incentivato a tutti i livelli, fin dalle scuole dove si consumano, appunto, diversi prodotti ultra-trasformati come merendine, caramelle, bibite gassate. Proprio in tale ottica, lavoriamo da anni al progetto di Coldiretti Educazione alla Campagna Amica: al centro i temi della sostenibilità, della tutela dell’ambiente, della legalità, sviluppati attraverso la chiave del cibo, del mondo della campagna, del modello di agricoltura sostenibile che contraddistinguono in modo distintivo l’Italia e il Made in Italy agroalimentare”.

Sul territorio alessandrino continua il percorso per formare consumatori consapevoli attuato in collaborazione con il progetto didattico di Coldiretti “ABC Alimentarsi Bene Conviene” che ha come partner la Fondazione Cassa di Risparmio, con l’obiettivo di far arrivare in modo sempre più incisivo il messaggio di cultura green e sana alimentazione. Un programma trasversale e flessibile che tiene conto delle diverse esigenze e aspettative dei singoli livelli nel linguaggio e nella declinazione dei contenuti e del materiale a supporto attraverso percorsi interdisciplinari sempre con l’idea di valorizzare il patrimonio e la biodiversità del territorio”. “Produrre cibo sano e sostenibile per tutelare la salute dei cittadini consumatori, a partire dalle fasce più giovani della popolazione, è inciso da sempre nel Dna degli agricoltori della Coldiretti, tanto che più di venticinque anni abbiamo sottoscritto un vero e proprio Patto col consumatore fondato sulla volontà di promuovere uno stile di impresa in armonia con la natura e con le leggi che la governano e difendere l’Italia dalle minacce alla sicurezza ambientale e alimentare – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco -. E’ da qui che muovono tutte le nostre battaglie, dalla trasparenza in etichetta all’affermazione del principio di reciprocità, fermando le importazioni di prodotti che non rispettano le nostre stesse regole. Non dimentichiamoci che continuiamo a importare grano al glifosato, una sostanza cancerogena che finisce nella nostra pasta e persino nel latte materno, e che le multinazionali hanno cercato per anni di far passare falsamente per innocua”.

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