31 Luglio 2026
SOS COLTURE SENZA ACQUA. IL PIEMONTE SI PREPARA A DICHIARARE LO STATO DI EMERGENZA. RACCOLTI A RISCHIO NELL’ALESSANDRINO

L'assenza di precipitazioni e le temperature elevate stanno aggravando una situazione già critica. Il Piemonte si prepara a dichiarare lo stato di emergenza regionale per la crisi idrica. Il provvedimento sarà esaminato dalla Giunta nella seduta di lunedì 3 agosto e rappresenta la prima applicazione della legge regionale approvata lo scorso giugno per consentire interventi più rapidi nelle situazioni di emergenza.“Il perdurare di temperature superiori alla media e la sempre più crescente siccità stanno determinando una situazione generalizzata di marcata difficoltà e di concreto rischio di compromettere, sia in termini quantitativi, che qualitativi, le produzioni, con gli imprenditori che sono costretti a scelte drastiche di turnazione e selezione dei campi da mantenere attivi”, ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco.I dati di Arpa Piemonte confermano un quadro meteorologico eccezionale. Luglio è destinato a entrare tra i mesi più secchi degli ultimi settant'anni, mentre negli ultimi tre mesi il deficit di precipitazioni ha raggiunto il 55%. Anche le temperature continuano a mantenersi ben oltre la media: giugno è stato il secondo mese più caldo dal 2003 e luglio ha registrato nuove anomalie termiche.Le conseguenze sono evidenti: fiumi, laghi, bacini artificiali e falde acquifere presentano livelli inferiori alla norma e la disponibilità d'acqua continua a ridursi in gran parte del territorio regionale.“La situazione di criticità idrica nel corso delle ultime settimane si è ulteriormente aggravata, per questo risollecitiamo la Regione affinchè si attivi per richiedere il riconoscimento dello stato di emergenza. Le nostre imprese sono arrivate già al punto di perdere i raccolti o gran parte di essi con una ripercussione importanti sulla redditualità aziendale, già parzialmente compromessa dall’incremento dei costi di produzione. Come già più volte ribadito, è necessario ammodernare una rete idrica che disperde una quantità inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacità di accumulo e garantire l’autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilità delle opere già progettate”, ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Elio Gasco.Il Tavolo siccità resterà inoltre convocato in modo permanente per seguire l'evoluzione della situazione e valutare ulteriori interventi qualora le condizioni dovessero peggiorare.

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