30 Maggio 2026
CALDO: SOS ANCHE NEI CAMPI TRA MATURAZIONI ANTICIPATE E COSTI ALLE STELLE PER LE IRRIGAZIONI

Il caldo record crea problemi anche nei campi sconvolgendo i calendari di maturazione di frutta e verdura, mentre i costi per irrigare stanno andando alle stelle a causa del caro gasolio.

E’ quanto afferma Coldiretti Alessandria rispetto all'emissione del bollino rosso per disagio bioclimatico da parte di Arpa regionale con il Piemonte che sta affrontando un'ondata di caldo precoce e intensa, con temperature che hanno raggiunto massimi fino a 37°C percepiti e dove la provincia alessandrina sarà la più calda della regione anche domani, domenica 31 maggio 2026.

“Il caldo improvviso dopo un inizio primavera segnato dal maltempo rischia di causare un accavallamento della maturazione di frutta e verdura, facendo saltare la normale programmazione con eccesso di offerta in certi momenti e buchi in altri. Sui banchi dei mercati sono già arrivati pesche, albicocche, ciliegie, melanzane e meloni – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Un ulteriore elemento di preoccupazione è il rischio di eventi estremi. Dopo giornate di caldo intenso e afa, soprattutto nelle ore pomeridiane o serali, possono verificarsi temporali improvvisi, forti raffiche di vento e grandinate anche molto violente. L’eventuale prolungarsi del caldo record comporta poi la necessità di irrigare le colture, con un aggravio considerevole di costi, visti i rincari energetici legati alla guerra in Iran che stanno già colpendo le aziende agricole. Il gasolio, infatti, dall’inizio dell’anno ad oggi è aumentato da circa 0,85 €/litro fino a 1,37 €/litro”.

Il perdurare delle alte temperature impone inoltre di rivedere la programmazione delle attività lavorative adottando delle strategie ad-hoc che preservino anche la salute dei lavoratori, mettendo a disposizione acqua a sufficienza fino all’utilizzo dei dispositivi di protezione, (cappellini e indumenti adatti) e allo stop alla raccolta nelle ore più calde.

Frutta Verdura estiva
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“Intanto, viste le alte temperature è importante adottare anche a livello provinciale tutte le precauzioni necessarie per evitare rischi alla salute legati al caldo torrido, dall’utilizzo dei dispositivi di protezione alla possibilità di organizzare il lavoro iniziando la mattina presto o sfruttando le ore notturne per lo svolgimento delle attività, in un momento chiave per le produzioni Made in Italy - ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Elio Gasco -. Tra giugno e settembre, infatti, arriva a maturazione la maggioranza della frutta e della verdura, oltre ai cereali, e le attività di raccolta non possono dunque essere fermate, pena la perdita delle produzioni e il blocco degli approvvigionamenti sugli scaffali”.

In un momento così delicato è importante quindi adottare delle strategie ad-hoc che preservino tanto la salute dei lavoratori che la qualità del prodotto in campo che rischia di andare irrimediabilmente perduto, mettendo a disposizione dei lavoratori acqua e dispositivi di protezione (cappellini e indumenti adatti) sino allo stop alla raccolta nelle ore più calde.

Come stabilito dall’ordinanza “anti-caldo” firmata ieri dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che regola le condizioni di lavoro in situazioni di esposizione diretta e prolungata al sole. L’ordinanza è entrata in vigore da oggi e sarà valida fino al 31 agosto. 

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