10 Luglio 2026
LA SALUTE ENTRA IN CAMPO: ALLEANZA TRA RICERCA MEDICA E AGRICOLTURA È UNA REALTÀ

Dal microbiota intestinale alla fertilità, dalle malattie cardiovascolari al diabete e all’obesità: il cibo che ammala sta compromettendo il futuro del Paese. Una pandemia silenziosa che colpisce tutte le generazioni e che impone un cambio di passo nelle politiche alimentari.

Da questa emergenza sanitaria nasce l’alleanza per difendere i cittadini e promuovere corretti modelli di consumo incentrati su cibi sani come primo fronte della prevenzione.

Ultraformulati, energy drink, barrette proteiche, snack salati e merendine. Tutti cibi che ammalano e mettono seriamente a rischio la salute soprattutto dei più giovani.

Per la prima volta nella storia della sanità nazionale, con l’iniziativa “Campagna Amica per la Salute” pazienti, familiari, operatori sanitari e cittadini hanno potuto trovare prodotti agricoli freschi, locali, stagionali e tracciati in un mercato di Campagna Amica allestito all’interno della struttura ospedaliere.

Così come è accaduto questa mattina ad Alessandria, all’Azienda Ospedaliero Universitaria “SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo”, un’iniziativa senza precedenti promossa da Coldiretti, Campagna Amica e Fondazione Aletheia che ha sancito una nuova alleanza tra agricoltura e medicina, fondata sulla prevenzione attraverso una corretta alimentazione e sulla valorizzazione della Dieta Mediterranea come primo presidio di salute.

Per il 97% dei consumatori mangiare in modo sano è essenziale per prevenire le malattie come diabete, patologie cardiache e obesità ma spesso fanno fatica a distinguere un cibo che fa bene da uno che fa male. Così l’88% dei cittadini vuol conoscere la reale provenienza di un alimento e dei suoi ingredienti.

“Il SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo” è da sempre un luogo in cui la missione della cura si intreccia con quella della ricerca e dell'innovazione. La salute entra in campo e aggiunge una dimensione nuova e necessaria: la prevenzione attiva, portata dentro le mura dell'ospedale attraverso il linguaggio concreto del cibo di qualità. È un modello che siamo orgogliosi di ospitare e di promuovere”, ha affermato il dott. Valter Alpe, Direttore Generale del “SS.Antonio e Biagio e Cesare Arrigo” durante la tavola rotonda dal titolo “Agricoltura, territorio e salute: il valore di un’alimentazione consapevole”.

Ad aprire i lavori è stato Roberto Livraghi, storico e saggista, che ha portato l’attenzione sul grande patrimonio di biodiversità di cui è ricca la provincia alessandrina, dove tutti i prodotti che caratterizzano la Dieta Mediterranea sono presenti e di indiscussa qualità.

Protagonista della giornata è stata “la scienza del microbioma che ha mostrato come la salute non sia soltanto l'assenza di malattia molecolare: è la resilienza di un ecosistema biologico complesso, plasmato da ciò che mangiamo, dall'ambiente in cui viviamo e dalle esperienze che attraversiamo. Portare un mercato agricolo in un ospedale non è un gesto di comunicazione, è la dimostrazione che l'integrazione tra mondo agricolo e medico è possibile, e che la prevenzione basata sull'evidenza biologica può diventare parte integrante della missione di un ospedale moderno – ha affermato il professor Luigi Castello, Direttore Medicina Interna dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria -. La salute si costruisce ogni giorno, non soltanto quando si è ammalati. Questa iniziativa trasforma l'ospedale in un ambiente che parla di benessere anche a chi è sano, a chi accompagna un familiare, a chi lavora qui ogni giorno. È un investimento sulla prevenzione che ha il merito della concretezza immediata”.

Il microbiota è una delle più importanti acquisizioni della ricerca degli ultimi anni: i circa 38 trilioni di microrganismi che popolano l’intestino contribuiscono alla regolazione del sistema immunitario, del metabolismo, dell’infiammazione e perfino della comunicazione tra intestino e cervello.

“Quando questo ecosistema viene alterato, si sviluppa una condizione di disbiosi che favorisce un’infiammazione cronica di basso grado, la cosiddetta metainfiammazione, riconosciuta come uno dei principali meccanismi biologici che precedono l’insorgenza delle malattie cardiovascolari, del diabete di tipo 2, di numerose forme tumorali e delle patologie neurodegenerative. La scienza dimostra che l’alimentazione rappresenta il principale fattore in grado di proteggere o compromettere questo equilibrio”, ha aggiunto il dott. Andrea Rocchetti Direttore Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera alessandrina.

“Con Campagna Amica portiamo negli ospedali molto più di un mercato contadino. Portiamo un’idea nuova di prevenzione, fondata sull’incontro tra il lavoro degli agricoltori e quello dei medici. Diffondere la cultura del cibo sano significa ridurre i rischi per la salute e costruire un modello che mette al centro il benessere delle persone – ha continuato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Per questo il lavoro delle aziende agricole di Campagna Amica assume un valore che va ben oltre la produzione di alimenti: è un presidio di prevenzione”.

Una dieta ricca di frutta, verdura, legumi, cereali integrali e alimenti freschi sostiene la biodiversità del microbiota intestinale e la produzione di acidi grassi a catena corta, sostanze fondamentali per il corretto funzionamento della barriera intestinale e del sistema immunitario.

“Il cibo che fa bene, sano, naturale, tracciato e di qualità è l'esatto contrario di quel cibo che ammala, frutto di manipolazioni e inganni, questa grande mobilitazione culturale, che unisce medici e agricoltori, dimostra ancora una volta come Coldiretti si confermi una vera Forza Amica del Paese, con una filiera agricola italiana capace di rispondere con tempestività, responsabilità e coerenza a una crescente domanda di salute che arriva dalla società e trova pieno riscontro nella scienza”, ha concluso il Direttore Coldiretti Alessandria Elio Gasco.  

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