Rosignano Monferrato è ufficialmente la terza città dell'olio del Piemonte, dopo Olivola e Moncalvo. Un riconoscimento importante e prestigioso per lo sviluppo del territorio, dell'olivicoltura e dell'oleoturismo in terra monferrina arrivato sabato scorso che ha visto la partecipazione del Presidente Coldiretti Alessandria, Mauro Bianco, del direttore Elio Gasco e del Segretario Zona Cristina Bigogno.
L’evento si è svolto nei locali del Teatro, ‘Salone Ideal', momento clou della mattinata la consegna da parte di Michele Sommessa e Antonio Balenzano, Presidente e Direttore dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio, della bandiera "Città dell'Olio", al Primo Cittadino Cesare Chiesa.
Un traguardo che vuole essere un punto di partenza strategico per un territorio unico per biodiversità e paesaggio, che piace sempre più agli stranieri ma viene riscoperto e valorizzato anche da chi lo vive ogni giorno.
Vigneti, oliveti e noccioleti per progetti di filiera virtuosi, per garantire nuove opportunità di crescita e sviluppo alle aziende agricole, proprio come sta facendo l'Associazione RamOlivo che rappresenta un gruppo di imprenditori del territorio, "messaggeri dell'arte olearia monferrina", di cui Augusto Olearo, titolare della Tenuta “Castello di Razzano” della rete Terranostra Campagna Amica, fa parte.
Durante la tavola rotonda dal titolo “L’oleoturismo in Monferrato: nuove opportunità per lo sviluppo sostenibile del territorio”, moderata dal giornalista Franco Binello, è stato sottolineato l'impegno di Coldiretti per contrastare gli inganni in etichetta di cui l'olio EVO è spesso vittima, per questo Coldiretti la modifica del Codice Doganale a tutela del vero prodotto Made in Italy, in questo caso del vero olio italiano.
“Fruttato, amaro, piccante. Sono le caratteristiche dell’olio alessandrino, una realtà che la provincia alessandrina sta ricoprendo con ettari in crescita e una domanda di oleturismo che sta diventando sempre più importante. L’impegno della filiera olivicola guarda ai cambiamenti climatici chiedendo di accelerare sulla realizzazione del piano di invasi per una gestione della risorsa idrica per garantire una produzione costante e di qualità – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Un impegno che va di pari passo con la necessità di tenere alta la guardia contro ogni tentativo di speculazione, non più una commodity legata alla logica del prezzo, ma un vero e proprio alimento, che innumerevoli studi indicano come prezioso elisir di lunga vita”.
“Per sapere cosa stiamo acquistando - ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Elio Gasco - è importante guardare con attenzione le etichette e scegliere un prodotto in cui sia esplicitamente indicato che è stato ottenuto al 100% da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove è possibile assaggiare l’olio prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche qualitative. E’ importante, inoltre, ricordare come l’oleoturismo stia diventando una realtà sempre più concreta per la provincia alessandrina con attività pensate per accompagnare i visitatori nei luoghi di produzione, tra storia e innovazione, proponendo abbinamenti e degustazioni”.
Tra il 2021 e il 2025 la partecipazione alle esperienze legate all’olio extravergine di oliva è aumentata di circa 40% e 7 italiani su 10 lo considerano un simbolo del patrimonio culturale e paesaggistico nazionale.
Il turismo dell’olio si conferma, dunque, uno strumento formidabile per contrastare lo spopolamento delle aree interne e per promuovere un turismo di prossimità, sostenibile e destagionalizzato
