25 Marzo 2026
SEMINE PRIMAVERILI CON INCUBO RINCARI RECORD, CAMPI A RISCHIO CON + 30% COSTI

Con l’arrivo della primavera prenderà ufficialmente il via nei prossimi giorni sul territorio provinciale (appena le temperature lo permetteranno) la stagione delle semine, momento cruciale per il settore offuscato da un contesto economico difficile, segnato da rincari record su carburanti, fertilizzanti e sementi. Le tensioni internazionali, aggravate dai conflitti in corso e soprattutto dalle dinamiche speculative sui mercati delle materie prime, stanno mettendo a dura prova la sostenibilità delle aziende agricole.

“Il cibo deve essere considerato una vera infrastruttura strategica: senza agricoltura non c’è sicurezza nazionale né futuro. In un contesto globale segnato da guerre e instabilità, garantire cibo sufficiente e di qualità è una priorità assoluta. È una responsabilità che può essere assicurata solo dal lavoro degli agricoltori. L’esplosione dei costi di produzione scatenato dalla guerra in Iran mette a rischio le produzioni agricole, con rincari a doppia cifra per i fertilizzanti e i listini delle materie plastiche, rendendo necessarie misure urgenti di sostegno Ue per tutelare le coltivazioni – ha affermato il Presidente coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Complessivamente, tra energetici, fertilizzanti e antiparassitari, i costi per un’azienda agricola salgono fino al 30%, colpendo soprattutto quelle più meccanizzate”.

In crescita soprattutto i fertilizzanti: l’urea ha registrato rincari di circa il 35% rispetto al periodo pre-conflitto in Iran, con maggiorazioni di oltre a 200 euro a tonnellata, secondo l’analisi Coldiretti sui dati delle Camere di Commercio.

Tendenza al rialzo per tutti i prodotti, dal nitrato ammonico al solfato ammonico. Uno scenario che come già con la guerra in Ucraina, evidenzia la vulnerabilità di un’Europa che ha scelto di delocalizzare la produzione di fertilizzanti per motivi puramente ideologici. Da qui la necessità di una svolta radicale, che punti sulla valorizzazione dei concimi naturali come il digestato, ma anche la cancellazione del Cbam, il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (Cbam) che tassa i fertilizzanti gravando pesantemente sui bilanci delle imprese agricole e, più in generale, mettendo a rischio la sovranità alimentare dell’Unione Europea.

“Agricoltori e cittadini i più penalizzati, gli anelli deboli della filiera. I rincari riscontrati sui prodotti al consumo non si trasferiscono però sui prezzi pagati agli agricoltori, che restano la categoria più penalizzata della filiera insieme a cittadini consumatori che ora combattono con i rincari nel carrello - ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco -. La guerra è già dentro le nostre aziende, tra aumento dei costi e difficoltà negli approvvigionamenti. Non possiamo far finta di nulla. Servono scelte politiche forti e strutturali che mettano davvero l’agricoltura al centro. Oggi una delle emergenze principali riguarda i costi di produzione, da gasolio a fertilizzanti tutto è aumentato, dobbiamo fermare le speculazioni. Senza un intervento tempestivo, la stagione delle semine rischia di trasformarsi in un nuovo capitolo di crisi per l’agricoltura italiana”.

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