Continua su tutto il territorio provinciale l’iniziativa di Coldiretti Alessandria per fare chiarezza sull’origine dei prodotti agricoli e alimentari e contrastare le distorsioni generate dall’attuale normativa europea sul codice doganale: una fase di condivisione con i Comuni per chiedere una revisione della disciplina sull’ “origine doganale” dei prodotti agroalimentari, oggi basata sul criterio dell’ultima trasformazione.
Questa mattina la delibera è stata presentata al Sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante, dal presidente provinciale Coldiretti Mauro Bianco e dal direttore Roberto Bianco.
La modifica del Codice Doganale Europeo è, infatti, la madre di tutte le battaglie contro la norma dell’ultima trasformazione che consente a prodotti esteri, dalle carni lavorate ai trasformati vegetali, di essere venduti come italiani dopo lavorazioni minime, come ad esempio l'aggiunta di sale a un prosciutto che diventa così made in Italy. Un meccanismo che riguarda anche latticini, sughi e pasta realizzati con materie prime straniere. Da qui la richiesta dell’obbligo di etichettatura d’origine su tutti i prodotti in commercio nell’Unione Europea, per garantire trasparenza ai consumatori e tutela alle imprese agricole.
“La decisione di portare la delibera in Consiglio Comunale rappresenta un passo importante verso la tutela delle attività produttive e commerciali del territorio – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Ringraziamo il Sindaco di Alessandria Giorgio Abonante per questo importante segnale di attenzione verso il tessuto economico locale, sostenendo una proposta che mira a semplificare le regole doganali e a garantire maggiore equità tra i diversi Paesi membri dell’Unione Europea”.
Il documento sottolinea la necessità di un sistema più equilibrato, capace di valorizzare la qualità e la tracciabilità dei prodotti italiani, ma l’incontro con il Primo Cittadino di Alessandria è stata occasione anche per evidenziare i punti saldi e gli interventi necessari per il comparto agricolo: dalle problematiche legate alla viabilità territoriale dei mezzi agricoli alla crescita esponenziale e dannosa di piccioni e arvicole nei campi e nelle stalle, dal transito nelle piste ciclabili che costeggiano le dorsali dei corsi d’acqua alle manovre speculative che mettono a rischio interi settori dell’agroalimentare.
“Stiamo vivendo un momento delicato in cui bisogna tenere alta l’allerta monitorando le situazioni di crisi. La collaborazione con le Istituzioni è fondamentale per proseguire nella direzione intrapresa: favorire un sistema virtuoso significa creare una equa distribuzione del valore lungo tutta la filiera alimentare. Nell’incontro, Giorgio Abonante ha rimarcato la strategicità dell’attività agricola per il territorio anche per il servizio che gli imprenditori svolgono nella sostenibilità ambientale e nella tutela del paesaggio. Alle istituzioni del territorio chiediamo di sostenere il nostro impegno, volto a ottenere la giusta distribuzione del reddito nelle filiere tutelando la biodiversità e puntando sempre più alla sostenibilità”.
“La battaglia sull’origine del cibo rappresenta uno dei pilastri dell’azione di Coldiretti, dal contrasto ai traffici ai valichi e ai porti alla raccolta firme tra i cittadini, fino a questa nuova fase che punta a rafforzare il peso politico dell’iniziativa attraverso il sostegno formale delle istituzioni locali – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco -. Ci siamo messi a disposizione delle Amministrazioni Comunali del territorio per supportarli nella discussione e nell’adozione dei relativi atti, certi che verrà compresa l’importanza dell’iniziativa. L’azione è mirata a ottenere l’impegno di sindaci e presidenti di Regione ad attivarsi nelle sedi istituzionali competenti, a partire da ANCI e dalla Conferenza Stato-Regioni, fino al coinvolgimento dei parlamentari europei, affinché l’Europa modifichi una disciplina ritenuta inadeguata per il settore agroalimentare”.
L’impegno del Comune di Alessandria rafforza il ruolo determinante delle realtà locali nel promuovere cambiamenti significativi a livello europeo, a beneficio dell’intero sistema economico e sociale.
