Dalla gestione delle giacenze alle misure di sostegno economico al comparto, dal funzionamento del Tavolo vitivinicolo regionale alle modifiche del disciplinare langhe.
Questi e diversi altri i temi trattati da Coldiretti Piemonte durante l’incontro con l’assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Bongioanni, vista la difficile situazione che sta attraversando il vitivinicolo piemontese. Per Coldiretti Alessandria presente Bruno Roffredo, componente di Giunta, imprenditore vitivinicolo di Alice Bel Colle.
“Riteniamo ci siano quelle questioni prioritarie che la Regione non può più ignorare, per questo abbiamo voluto l’incontro con l’assessore Bongioanni affinché si possano trovare delle risposte concrete e si affrontino le questioni in maniera strutturata e condivisa. La gestione delle giacenze è sicuramente un tema fondamentale per cui è necessario intervenire sulle eccedenze attraverso il declassamento e la compensazione economica delle partite di vino da DOC e DOCG a vino bianco e vino rosso che, al momento, non trovano collocazione sul mercato- ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Il declassamento, necessariamente accompagnato da un adeguato sostegno economico, è una misura che consente di alleggerire le giacenze in cantina anche alla luce della prossima vendemmia tra pochi mesi, di tutelare il reddito dei produttori e di salvaguardare il valore ed il posizionamento delle denominazioni. Oltretutto, onde evitare ulteriori speculazioni in questo periodo, è necessario rivedere la norma sull’origine degli spumanti per evitare di etichettare come italiano uno spumante fatto con vini esteri, spumantizzati poi in Italia. È evidente che questo rappresenta un furto di identità a danno delle nostre produzioni vitivinicole ed un inganno per il consumatore. E’, dunque, fondamentale verificare ogni possibile soluzione utile già a partire dalla prossima campagna vendemmiale 2026”.
“All’assessore abbiamo anche fatto notare come sia necessario rafforzare il metodo di lavoro del Tavolo vitivinicolo regionale, garantendo maggior trasparenza, condivisione e coinvolgimento anche nel rispetto delle decisioni dei singoli Consorzi di Tutela – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Elio Gasco -. E’ auspicabile, infatti, che quanto emerge dal Tavolo sia il risultato di un percorso realmente partecipato e propositivo nell’interesse della nostra vitivinicoltura. E’ stato ribadito, infine, come sia opportuno ulteriormente approfondire la modifica del disciplinare Langhe e l’introduzione del bag-in-box, valutando con attenzione le possibili ricadute sull’immagine, sul posizionamento e sul valore della denominazione coinvolta. Bisogna proteggere e valorizzare un comparto strategico come quello vitivinicolo, essenziale per la coesione economica e sociale, oltre che per l’ambiente. Il vino è parte integrante della nostra cultura alimentare e del modello agricolo del nostro territorio”.
Ricordiamo che la provincia di Alessandria vanta 12 Doc e 7 Docg, il comparto vitivinicolo alessandrino conta 11.159 ettari di superficie vitata per 2.296 aziende e una produzione, nel 2025, di uva da vino di 663.375 quintali e 37.271 ettolitri prodotti, mentre la produzione di uva da tavola è di circa 1.022 quintali.
